Milizie di Bannio e di Calasca

Milizie di Bannio e di Calasca

Conosciute come “Milizie delle terre”, la Milizia di Bannio e quella di Calasca oggi rivestono un ruolo profondamente diverso da quello originario.

La loro nascita risale al XVII secolo: nel 1614, infatti, il Governatore spagnolo di Milano inviò nell'Ossola inferiore il milanese Ottavio Varone con l'ordine di istituire le Milizie delle terre. Anche il più piccolo paese aveva l'obbligo di armare i propri uomini con età compresa tra i 18 e i 50 anni: nello specifico, la Valle Anzasca ebbe l'obbligo di tenere “pronti” quasi quattrocento soldati.

Nelle battaglie tra Spagna e Savoia, soprattutto dal 1614 al 1617, le Milizie della Valle Anzasca furono più volte coinvolte nel presidio delle rocche di Arona e di Angera, nonché nella difesa del Passo di Paglino e nei combattimenti a Carpignano Sesia.
Il loro ruolo militare non durò molti anni e a differenza di tutte le altre Milizie delle terre operanti in Val d'Ossola, quelle di Bannio e Calasca sono rimaste in vita modificando la propria funzione: da presidi di difesa sul territorio a protettrici dei simboli religiosi e, dunque, della fede.

Le due Milizie sono profondamente legate a due importanti luoghi di culto della Valle Anzasca, il Santuario della Madonna della Neve di Bannio Anzino e il Santuario della Madonna della Gurva di Calasca Castiglione.

Per l'inaugurazione del primo, il 5 agosto del 1622, tutte le Milizie della Valle Anzasca si riunirono nei pressi del Santuario: le celebrazioni durarono tre giorni con momenti solenni, funzioni religiose e alcuni spazi di divertimento popolare. Ancora oggi il 5 agosto di ogni anno, in occasione della festa del Santuario della Madonna della Neve, la Milizia di Bannio presta il picchetto d'onore, con le scenografiche scariche di fucili caricati a salve. Nella prima domenica di agosto viene invece celebrata la festa storica della Milizia Tradizionale, da sempre presente all'evento in ranghi completi e con gli ufficiali a cavallo.

Il 15 agosto 1641 Calasca inaugurò, alla presenza della sua Milizia, dei propri abitanti e delle autorità, lo splendido Santuario della Gurva, dedicato alla Madonna Assunta: da allora la Festa dell'Assunta rappresenta uno dei due momenti di celebrazione solenne per la guardia armata.

Inoltre, il 15 luglio 1805 gli abitanti di Calasca misero in campo una grandiosa festa in occasione dell'arrivo dalle Catacombe di Roma del corpo di San Valentino, giovane soldato e martire di Nerone, che fu donato alla Chiesa Parrocchiale di Calasca, oggi conosciuta come “Cattedrale tra i boschi”. Da quello stesso giorno la Milizia di Calasca fu eletta a protezione di San Valentino e, ogni anno da allora (fatta eccezione per la grave peste che colpì anche queste vallate e per le grandi guerre del XX secolo) nella seconda domenica di agosto si celebrano festeggiamenti solenni. In occasione di queste due feste tradizionali, nella località Antrogna di Calasca, è aperto e visitabile il Museo della Milizia, inaugurato nel 2005.

Tradizione, folclore e memoria si fondono in questi due battaglioni che oggi attirano l'attenzione di grandi e piccini, soprattutto nei momenti dei festeggiamenti solenni – da non perdere – che ogni estate coinvolgono Bannio Anzino e Calasca Castiglione.