Torre di Battiggio

Torre di Battiggio

È una delle torri meglio conservate dell'intera Val d'Ossola ed è oggi monumento nazionale: costruita in pietre locali squadrate, la Torre di Battiggio prende il nome dalla graziosa frazione di Vanzone che la ospita.

Non è ancora chiaro il periodo preciso della sua edificazione, così come nebulosa è la ricostruzione dei motivi che hanno portato alla costruzione di una torre così grande in un luogo così appartato: alcuni ritengono possa essere servita come rifugio momentaneo per qualche signorotto della valle, altri hanno visto la torre di Vanzone come deposito sicuro per la conservazione di scorte di alimenti. Un'altra ipotesi identifica la torre fortificata come luogo di riscossione di pedaggi.

La Torre di Battiggio è stata recentemente ristrutturata, lavori accurati che hanno permesso la ricostruzione della porzione più alta e del tetto: i suoi quattro piani sono oggi adibiti ad ecomuseo, sede di mostre ed eventi temporanei.

Secondo la tradizione orale del luogo – non ci sono fonti certe che possano provare queste ipotesi – la torre fu il deposito dei tesori di Facino Cane, personaggio molto legato a Vanzone, in quanto fu lui, insieme alla sua famiglia, a sfruttare i filoni auriferi delle miniere oggi conosciute come "dei Cani".

Leggende intersecano le vicende della famiglia a questo luogo ed ipotizzano anche tunnel sotterranei segreti di collegamento con la torre di Bannio Anzino o ancora, al suo interno, celle utilizzate per imprigionare i nemici dei "Cani".

Aldilà dei dubbi e delle incertezze sul passato di questo austero esempio di fortificazione, oggi la Torre di Battiggio è senza dubbio una testimonianza autentica e molto ben conservata nel cuore delle Alpi.