Itinerario Pontegrande-Bannio-Anzino-Pontegrande

Itinerario Pontegrande-Bannio-Anzino-Pontegrande

BANNIO ANZINO

Questo itinerario "pomeridiano" è ideale per chi, senza particolari sforzi, voglia entrare in contatto con la cultura e natura della Valle Anzasca. Si tratta infatti di un percorso ad anello che tocca i principali centri della prima località anzaschina che si incontra lungo la strada che porta a Macugnaga.

Il punto di partenza è Pontegrande, unico centro servito dai mezzi pubblici: si attraversa il torrente Anza e ci si incammina verso il quartiere chiamato Pioda per poi alzarsi verso Bannio. Prima di raggiungere il centro principale, si passa dalla località Castelletto con la sua elegante cappella, risalente al 1470, conosciuta anche per una miracolosa effusione di sangue avvenuta nel 1495.

Riprendendo la mulattiera si giunge al centro storico di Bannio: il centro principale del comune anzaschino ha origini leggendarie e antichissime. Già abitata in epoca romana (come testimonia l'antica necropoli scoperta a metà del ventesimo secolo), questa località offre al visitatore un centro fatto di case eleganti e vie lastricate.

Superata Bannio, il percorso prosegue fino alla località San Bernardo, dove sorge l'Oratorio di San Rocco, risalente al 1700; l'itinerario avanza tra porzioni di strada carrozzabile e tratti di mulattiera, fino a toccare l'abitato di Parcineto (in località Crus Prea parte il percorso che, attravero il Colle Dorchetta, porta a raggiungere la Valsesia). L'itinerario prosegue invece per la località Pray e ancora per Valpiana, da cui si raggiunge rapidamente il torrente Olocchia. Qui si incrocia il percorso conosciuto come "Via di Sant'Antonio", che collega la Valsesia e la Valstrona ad Anzino: questa rete di itinerari è da secoli utilizzata da numerosi pellegrini che dalle vicine valli raggiungono il Santuario di Sant'Antonio da Padova di Anzino in occasione del pellegrinaggio del 13 giugno.

Superato il ponte sul torrente Olocchia, si devia sulla sinistra e si prosegue fino all'Alpe Baulina e infine si raggiungere Anzino (merita una visita il già citato Santuario dedicato al Santo di Padova). Lasciato il paese – situato ad un'altitudine di 687 mt. – si scende con numerosi tornanti fino a tornare a Pontegrande, anche passando su un massiccio ponte romanico alto ben 30 metri che permette di attraversare il torrente Olocchia. A proposito di ponti, la località di partenza ed arrivo di questo itinerario prende il nome dal ponte eretto nel 1858 e composto da ben cinque arcate.

 

Dati tecnici

Punto di partenza: Pontegrande (526 mt.)
Punto di arrivo: Pontegrande (526 mt.)
Tempo di percorrenza: 2 h (itinerario completo)
Grado di difficoltà: T
Dislivello: 161 mt.

Pontegrande Bannio Anzino

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