Il ghiacciaio del Belvedere

Il ghiacciaio del Belvedere

Macugnaga

Il ghiacciaio del Belvedere (Wengwald), raggiungibile anche in seggiovia, offre uno spettacolo naturalistico unico a quota 2000, con le sue lingue glaciali e gli spettacolari seracchi che scandiscono la grandiosità della parete Est del Monte Rosa.

Il Belvedere è raggiungibile anche lungo un facile sentiero dalla frazione Pecetto di Macugnaga

L'esuberante flora alpina, i boschi di abeti e di larici, incorniciati da paesaggi incantevoli vi accompagneranno nelle escursioni della fitta rete di sentieri naturalistici dell' Oasi Faunistica di Macugnaga.

Partendo dal Belvedere si attraversa dapprima il ghiacciaio lungo un facile sentiero per arrivare nel maestoso e scenografico anfiteatro dell'Alpe Pedriola e del rifugio Zamboni-Zappa: da qui in breve si può raggiungere il lago delle Locce oppure scendere a Macugnaga attraverso un anello più lungo che tocca Rosareccio, il Lago Secco e il suggestivo bosco di conifere.

Nel 2002 in mezzo al ghiacciaio si è formato il più grande bacino naturale delle Alpi, il lago Effimero, che come dice il nome è scomparso l'anno seguente. 

La lunga lingua glaciale del Belvedere è alimentata dai soprastanti ghiacciai della Nordend, del Monte Rosa e del Signal, distendendosi lungo il versante settentrionale delle punte Grober e Tre Amici, e quello orientale delle punte Gnifetti, Zumstein, Dufour, Nordend e dello Jägerhorn.

Esso ha origine a circa 4400–4500 m s.l.m., e spinge il suo fronte fino a circa 1800 m. È uno dei pochi ghiacciai alpini in avanzata; si suppone che questo fenomeno, peraltro presente solo dal 2001, in controtendenza rispetto al generale regresso dei ghiacciai alpini, sia dovuto all'aumento della temperatura del ghiaccio nelle zone superiori della parete est del Monte Rosa. Ciò determinerebbe un progressivo scivolamento della massa glaciale verso il basso originando il fenomeno di surge o piena glaciale.